Photobucket


written, produced & directed by darthtess alle ore 20:19
mercoledì, 18 novembre 2009




1. Com'è che una zanzara (o comunque un insetto che fa 'ste cose) mi ha punta fra le ciglia delle sopracciglia che sono pure coperte da quella che, se non avessi i capelli orrendamente mossi, sarebbe una frangetta?

2. (Questa la sa già chi è mio amico in Facebook, ma la voglio condividere anche col popolo di Splinder perché, per una volta, mi è venuta una bella battuta) Com'è che, nel reparto dvd di un noto media store, ho trovato Taxi Driver tra i film d'azione? Allora mettiamo Viale del tramonto nelle commedie romantiche e Brokeback Mountain tra i porno gay!

3. Com'è che adesso a Federico Moccia gli fanno selezionare le frasi per i baci perugina? Mio dio, io amavo alla follia quei cioccolatini!!!

4. Com'è che ho sempre più l'impressione che DAVVERO morirò zitella in un'enorme catapecchia divorata dai miei gatti? (o meglio, cani, visto che sono allergica ai gatti)?
Permalink ? commenti (2)?commenti (2)(popup)
categoria : bla bla bla

written, produced & directed by darthtess alle ore 12:10
lunedì, 09 novembre 2009

Non lo facevo dai tempi delle superiori (quindi una decina d'anni), ma è stato bello ricominciare: sto parlando delle maratone cinematografiche.
La prima fu con Blow alle 14 e The Others alle 16 (Rob, te lo ricordi? Al King e poi al Vip!). Poi ci fu Ice Age alle 14 e... Ice Age la sera stessa. E se contiamo la combinazione dvd+cinema+altri dvdsss, allora l'elenco sarebbe infinito. Ieri, si è ricominciato alla grande: Public Enemies alle 16 e The Men Who Stare At Goats alle 20 (ancora un po' e ci scappava anche Parnassus alle 22,30). Grazie a Carlo che ha lanciato la proposta. Gran bella serata per festeggiare il mio primo (molto temporaneo) ritorno a casa! Quello nella foto sotto non è Carlo (anche se era apprezzabile il suo omaggio con pettinatura e baffetti simili), ma è Johnny Depp nei panni di John Dillinger. E che panni... Ah, a proposito: Carlo, vorrei farti notare che anche qui non ha la giacca.



Del libro avevo già parlato qualche post fa. Il film è un gran romanzo criminale, sospeso tra (poca) fedeltà storica e (molto) immaginario del più classico cinema gangster. Il tutto ripreso dall'inconfondibile camera a mano di Mann, che lo colloca a metà tra tradizione e innovazione.
John Dillinger è il gangster perfetto: ruba alle banche ma non ai clienti, è oltremodo romantico (non così tanto nella realtà), è interpretato da Johnny Depp... E con questo ho detto tutto. Qualche giorno fa ho letto una recensione in cui si diceva che Johnny è bravino, ma Christian Bale è insuperabile. Allora: il suo (quello dell'agente Neil Purvis, capo della Dillinger Squad che dava la caccia al noto fuorilegge) è sì un ruolo importante perché il film gioca molto sul dualismo Buono/Cattivo e sul "e poi chi è buono e chi cattivo è tutto da vedere". E sì, Christian Bale è uno dei migliori attori in circolazione. Ma Johnny Depp è tutta un'altra storia, perché certa critica snob continua a sminuirlo (e, così, farsi grande) solo perché, oltre a essere bravo, è anche popolare? Comunque, bel film.



E ora passiamo alle capre, perché dopo un Filmone ci voleva un Filmetto. Ma di quelli belli.
Questo sarebbe calzato a pennello ai Coen, perché è un film di idioti e, da idiota, Clooney dà proprio il meglio. Ma anche tutti gli altri attori si prendono in giro e si autocitano: da Jeff Bridges che torna, per poco, al Dude-Style tragato Lebowski, a Ewan McGregor (ex Obi Wan Kenobi) che si fa spiegare cosa sia un Jedi. O che nel finale si sente chidere di raccontare tutta la storia, come in Moulin Rouge.
La regia è di Grant Heslow, tra l'altro, co-sceneggiatore del Goodnight & Good Luck di George Clooney, vincitore del premio per il miglior script alla Mostra del Cinema di Venezia 2006. Anche questo è stato presentato alla Mostra del Cinema, quest'anno, nel bel mezzo del polverone Cloonalis. Qualcuno si ricorda un commento sul film? E poi 'sti critici italiani hanno pure il coraggio di fare gli snob. Comunque, leggero e divertente.
La cosa terrificante è che è tratto da una storia vera.
Permalink ? commenti (11)?commenti (11)(popup)
categoria : cinema, friends will be friends, my businness

written, produced & directed by darthtess alle ore 10:14
mercoledì, 04 novembre 2009



Quanto vorrei che la mia casa prendesse il volo grazie a un migliaio di palloncini colorati: potremmo atterrare in una terra esotica, inesplorata, e io me la legherei in vita e me la trascinerei ovunque, la mia casa. Quanto vorrei che i cani parlassero, gli uccelli colorati mangiassero il mio cioccolato e un bambino e un vecchio scorbutico diventassero come nonno e nipote (non ricorda un po' Gran Torino?).



Quanto vorrei costruirmi un igloo e fare a palle di neve.
Quanto vorrei scappare di casa in tuta da orsacchiotto, salire su una barca, inoltrarmi in mare aperto e approdare where the wild things are. Quanto vorrei farmi mettere in testa una corona di cartapesta e costruire un forte con loro, dove potremmo dormire uno sopra l'altro e giocare alla guerra con le zolle di terra. E ognuna di quelle creature corrisponde au un'emozione, così io potrei guardare negli occhi i miei sentimenti, il mio istinto.



Ma non è solo questo perché alla fine impari. Impari che non è facile diventare grandi e avere delle responsabilità, che non è tutto oro quello che luccica, nemmeno con la corona di cartapesta. Ma impari che, in tutto questo, è sempre bello trovare un barlume di follia, è sempre bello conservare un po' di quel se stessi che si è solo da bambini.
Sì, questo è il mondo della fantasia Pixar e Spike Jonze. Ma non ne voglio più uscire!

Permalink ? commenti (6)?commenti (6)(popup)
categoria : cinema

written, produced & directed by darthtess alle ore 10:42
lunedì, 26 ottobre 2009



"I think that you are making the correct decision. I'm a profound and sensitive soul with an enormous grasp of the human condition. It was inevitable that you would eventually grow tired of being so grossly overmatched. Greatness isn't easy to live with by someone of normal intelligence...if I can understand quantum mechanics I can certainly comprehend the thought process of a submental baton twirler."

"I happen to hate New Years celebrations. Everybody's desperate to have fun trying to celebrate in some pathetic little way. Celebrate what, a step closer to the grave? That's why I can't say enough times, whatever love you can get and give, whatever happiness you can filtch or provide, every temporary measure of grace -- whatever works! Don't kid yourself, it is by no means up to your human ingenuity, a bigger part of your existence is luck. Christ, you know the odds of your father's one sperm from the billions finding the single egg that made you? Don't think about it or you'll have a panic attack!"

 "God is gay!...He's a decorator!
Permalink ? commenti (7)?commenti (7)(popup)
categoria : cinema, someone said

written, produced & directed by darthtess alle ore 14:38
lunedì, 19 ottobre 2009

Fra le tante trasposizioni cinematografiche in corso o in uscita, vorrei scrivere di tre in particolare... Visto che si tratta di libri che ho letto. Dunque...

BARNEY'S VERSION di Mordecai Richler



E' un libro geniale e ringrazierò sempre Silvia per avermelo regalato. Scritto da Dio: passionale, istintivo, ironico, ragionato... eppure folle. Il protagonista è Barney Panofsky e il pretesto è quello di scagionarsi da un'accusa di omicidio. Raccontando la sua versione dei fatti, Barney racconta in realtà gran parte della sua vita dissipata, assolutamente pazza, grottesca, inusuale, affascinante. Ma il romanzo non è solo questo: è veramente come ascoltare qualcuno che racconta la propria storia e che, nel farlo, cerca di catturare la nostra fiducia perché, diaciamocelo, non sembra un tipo troppo affidabile. Il finale è geniale.
Il film lo stanno girando proprio in questi mesi. Sono un po' preoccupata perché:
1.le parti che nel libro sono a Parigi, nel film saranno ambientate a Roma. E non è esattamente la stessa cosa.
2.Barney sarà interpretato da Paul Giamatti. Bravo, per carità, ma io il signor Panofsky lo facevo molto più affascinante (che so, diciamo un Viggo Mortensen).
3.Il libro è molto complesso, gran parte della sua ironia e genialità deriva dalle riflessioni interiori del personaggio.



SHUTTER ISLAND (L'isola della paura) di Dennis Lehanne



Due detectives arrivano su Shutter Island, piccola isola al largo della East Coast in cui c'è solo un manicomio criminale, per indagare sulla scomparsa di uno dei pazienti. Ma come fa un paziente a scomparire da una camera chiusa dall'interno??? No, la finestra è minuscola e con le sbarre. Poi comunque il paziente ha lasciato un biglietto con strani codici... E uno dei detectives ha tanti brutti ricordi che sembrano riemergere... E arriva pure una tempesta che blocca tutti sull'isola... Un thriller ben scritto, che mantiene sempre alta la tensione fino all'esplosione nel colpo di scena finale. Uno di quelli che ti stravolge davvero. L'unica cosa è che, leggendo il libro, mi son rovinata il film visto che il finale davvero ti cambia tutta la prospettiva da cui guardare la storia! Damn it. Il film uscirà a febbraio 2010, Martin Scorsese dirige Leo Di Caprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams e Patricia Clarkson: mi aspetto i fuochi d'artificio.



PUBLIC ENEMIES
(Nemico Pubblico) di Bryan Burroughs




Burroughs è uno storico è il libro è un saggio storico sulla guerra al crimine negli USA anni '20/'30, che portò alla nascita dell'FBI e alla creazione di tante leggende sui gangsters dell'epoca... il tutto sottoforma di romanzo. Con un ritmo incalzante da romanzo d'avventura, tanti miti vengono sfatati (Bonny & Clyde, alla fine, si rivelano solo dei teppistelli da strapazzo) e tanti altri vengono creati, primo fra tutti quello di John Dillinger. Il tutto provato da veri documenti storici, risultato di un'indagine accurata durata decenni. Molti gangsters hanno sì un lato affascinante, ma ci vengono descrtitti anche con tanta onestà, cioè come dei criminali. Quello che cambia, qui, è che vengono prese in considerazione anche le loro radici, i loro caratteri, le loro opinioni. Così come quelle degli agenti dell'FBI che davano loro la caccia. Per tutti loro c'è un ritratto completo e spassionato. Ognuno è libero di farsi l'opinione che preferisce.
Il film uscirà il prossimo mese. Diretto da Michael Mann, si ispira al libro per la parte riguardante John Dillinger (in effettu, la figura più affascinante del romanzo) e i suoi ultimi anni, dalle rapine in banca alla sua uccisione da parte dell'agente Neil Purvis, passando per la fama guadagnata e la storia d'amore con Billie Frechette. Johnny Depp è Dillinger, Marion Cotillard è Billie Frechette e Christian Bale è Neil Purvis. Non sto qui a spiegarvi il perché, ma io l'ho già visto: S P E T T A C O L O! Son  tutti mostruosi, voglio rivederlo presto.
Permalink ? commenti (12)?commenti (12)(popup)
categoria : cinema

written, produced & directed by darthtess alle ore 15:32
martedì, 13 ottobre 2009

Dunque, visto che ultimamente latito un po' in quel di Internet (poi vi spiego perché), vi faccio un rapido aggiornamento della situazione: sì, sono ancora a Bologna. Sì, ho iniziato le lezioni e sì, finalmente mi hanno assegnato una casa... che è meglio di quella vera a BG. E' un appartamento con due camere doppie (enormi), due bagni (uno per doppia) belli con il box doccia che si chiude col vetro (non la schifosissima tenda-psycho), cucina grande (forno compreso per preparare i miei docletti), ma soprattutto salotto con TV LCD, DIGITALE TERRESTRE E LETTORE DVD! Ottimo. Ci sto solo da due giorni, ma posso dire che le coinquiline sono simpatiche, traquille e PULITE. Non ho ancora la connessione Internet perché, per ottenere username e password della rete wi-fi della residenza, ci vorrà qualche giorno (!?). Faccio prima a prendere il mio amato Mac e connettermi dalla rete dell'università. La casa è in centro, vicino a una cinema e alla cineteca. E ho detto tutto.

Per ora ho solo un corso da frequentare: metodologie di analisi del prodotto audiovisivo. Si legga: analizziamo l'organizzazione temporale nelle serie TV e nei film. Bello. Cerco ispirazione per la tesina (ma forse l'ho già trovata).

Bologna mi piace, c'è molta vita (vabè che dopo BG anche la sala relax del Dalai Lama mi sembrerebbe movimentata), ci son troppi negozi e negozianti che mi costringono con la forza ad entrare e comprare cose adorabilmente superflue. Ho bisogno di un lavoro.

Ovvio, non mancano gli sfiga days: mi si è rotta la borsa (quindi ho DOVUTO comprarne una nuova!), mi si è rotto l'ombrello, quando stavo portando il valigione nell'appartamento ha cominciato a diluviare e me la son presa tutta, ho un taglio sulla mano che sanguina copiosamente e ancora non ho capito come me lo sono fatta. Insomma, niente di nuovo.

Fra poco, finalmente, incontrerò la Baggy e La Socia. See ya soon, girls!



Greetings from BO!
Permalink ? commenti (8)?commenti (8)(popup)
categoria : bla bla bla, my businness

written, produced & directed by darthtess alle ore 11:48
lunedì, 05 ottobre 2009

(ATTENZIONE: QUESTO E' IL PRIMO POST DALLA MIA NUOVA VITA BOLOGNESE!)

Dicevo, Inglourious Basterds: si sa, ogni nuovo film di Tarantino è un'estasi per molti cinefili. Ma dopo aver visto Inglourious Basterds, ho pensato (oltre a: devo rivederlo in lingua originale --> già trovato qui a Bologna): è andato oltre. Dopo questo, può anche smettere di fare film, il basterd. Ovviamente non augurerei nemmeno al mio peggior nemico che Quentin Tarantino smetta di fare film (e comunque ha già annunciato una sorta di Kill Bill 10 anni dopo), ma quello che voglio dire è questo: ha fatto il suo film perfetto, perché questo film è prefettamente suo.



Le citazioni, cazzo le citazioni! No, non sono scopiazzature: sfido chiunque a prendere qua e là come fa lui e rimescolare il tutto in modo così omogeneo, rispettoso, originale e, soprattutto, personale. Ogni suo film è una dichirazione d'amore al cinema, prima di tutto dal punto di vista dello spettatore (non del cinefilo snob) e poi da quello del filmmaker. Ah, le atmosfere western: la cicatrice intorno al collo di Aldo Raine (Brad Kicks Ass!) ricorda quella del personaggio di James Stewart nella Pentalogia della Vendetta di Anthony Mann, un ex fuorilegge sfuggito alla forca che ora vuole rifarsi una vita onesta. Come Raine, ma al contrario: non conosciamo la storia della cicatrice, ma possiamo immaginare che sia sfuggito alle atrocità naziste e, quindi, sia ora in cerca di vendetta. Da cowboy a indiano cacciatore di scalpi. E' questo il bello dei personaggi tarantiniani: tutti hanno una storia, sono circondati da questo alone di mistero che non sempre viene dipanato. Sono vivi.
I dialoghi non sono quelli un tantino massacra-palle di Death Proof, ma sono vere e proprie lezioni di sceneggiatura. La tensione cresce di parola in parola, come un cappio che piano piano si stringe. E' un'attesa sfiancate per quel qualcosa che siamo sicuri succederà. E non sarà indolore. Come la fantastica sequenza iniziale, in cui l'azione vera e propria dura sì e non 5 minuti... Ma per noi sono molti di più, perché in realtà la violenza è iniziata non appena il colonnello Hans Landa (ma quanto è grande Chris Waltz??) ha aperto bocca.



E poi la scarpetta di Diane Kruger, novella Cenerentola di sangue... E Eli Roth... E l'incendio... E Shosanna Dreyfuss... Basta, tanto ormai si è capito quanto io abbia adorato questo film. Non mi resta che rivederlo in lingua originale! Vi consiglio di fare lo stesso.
Permalink ? commenti (12)?commenti (12)(popup)
categoria : cinema, come to the dark side

written, produced & directed by darthtess alle ore 10:02
lunedì, 28 settembre 2009



District 9
, già dall'inizio, è un film diverso. Sì, gli alieni arrivano sulla terra... Ma per colpa di un'avarìa alla navicella, poverini. Poi non capitano casualmente in una delle tipiche città cinematograficamente distruttibili (una su tutte: New York), ma in Sud Africa, a Johannesburg. E poi non c'è il figaccione di turno che salva il mondo mente flirta per due ora con la strafiga di turno. C'è invece un signor Medioman che ha un nome più alieno (Mikus Van De Merwe) di quello affibiato all'alieno che poi diventerà un protagonista (Christopher Johnson).

Altra novità importante sta nel mockumentary, la costruzione della storia (almeno la prima parte e il finale) sottoforma di un finto documentario. Fantascienza realistica, si potrebbe dire. Così realistica che è subito chiaro come la storia sia una metafora dell'immigrazione, con il razzismo, la ghettizzazione, gli epiteti dispregiativi verso gli extraterresti... Verso i diversi. E allora i cattivi non sono più i classici villains del cinema di fantascienza (ET a parte), ma siamo proprio noi, gli umani. Noi, così umani, da costringere i diversi a vivere in pseudo-campi di concentramento, da non dar loro la possibilità di essere capiti. Da non dar loro alcuna possibilità. Finché qualcuno (anche se non certo volontariamente) si mette nei loro panni... Allora qualcosa cambia.



District 9 è uno di quei film che non ti aspetti, uno di quei piccoli gioielli che sembrano arrivare dal nulla (prodotto dalla "piccola" neozelandese Wingnut film di Peter Jackson e diretto dal semiesordiente Neil Blomkamp) e che sopravvivono grazie al passaparola. E' un brillante mix tra mockumentary, sci-fi, splatter, drama e action.
Da non perdere perché c'è da imparare, in molti campi...

Permalink ? commenti (6)?commenti (6)(popup)
categoria : cinema

written, produced & directed by darthtess alle ore 11:52
venerdì, 25 settembre 2009

Dunque, la questione è la seguente: i primi di ottobre mi trasferirò a Bologna per la laurea specialistica.
Come minimo ci resterò due anni, ma mi rendo perfettamente conto che non posso portare TUTTO quello che possiedo. Così come mi rendo perfettamente conto che... NON POSSO PORTARE TUTTI I MIEI DVD! Vivrò in studentato e, santo Cinema, se porto TUTTI i miei dvd temo che nel misero monolocale non ci sarà più spazio per me.
Allora, le cose da valutare son due: qualità dei film e valore affettivo. Ma, seguendo queste due condizioni, me li dovrei portare comunque TUTTI. E questa cosa non s'ha da fare.
L'unica conclusione a cui sono giunta è questa: verranno con me solo i dvd senza i quali non posso vivere, quelli che ho visto migliaia di volte e ancora, quando non so cosa fare, vedo. Dando a tutto ciò un limite, però: non più di 10 dvd... Considerando che non smetterò certo di comprarne altri, a Bologna!
Per ora, la sofferta scelta è ricaduta su:

THE BIG LEBOWSKY
BUTCH CASSIDY AND THE SUNDANCE KID
JURASSIC PARK
THE WRESTLER
GRAN TORINO
THE DEPARTED
MOULIN ROUGE!
COOL HAND LUKE
THE GOOD, THE BAD AND THE UGLY
FARGO

Ma...ma... Gli altri dvd stanno soffrendo. Lo sento!
Permalink ? commenti (15)?commenti (15)(popup)
categoria : my businness, im going down

written, produced & directed by darthtess alle ore 09:45
mercoledì, 23 settembre 2009

You're not gettin' older, you're still GROWIN' UP...
Happy Birthday, Boss!



Permalink ? commenti (5)?commenti (5)(popup)
categoria : music, happy days, tanti auguri a te